teatro

I miei lavori teatrali

Ho sempre avuto la passione per il teatro. La mia prima attività teatrale risale all'età di quattordici anni. Si trattava di un giallo in tre atti. Il colpevole, guarda un po', era il maggiordomo. Dovevo avere una gran fantasia a quei tempi! La rappresentazione ebbe luogo nella sagrestia di una Chiesa che veniva utilizzata poche volte l'anno. Io, che ero l'autore e il regista, gli attori e gli spettatori paganti eravamo tutti ragazzini tra i 12 e i 15 anni. Finì che mi fidanzai con la protagonista femminile. Ma questa, come si usa dire, è un'altra storia.

Poi smisi di fare teatro per moltissimi anni e mi dedicai alla musica e alla letteratura: scrivevo poesie, racconti, abbozzi di romanzi, canzoni e brani musicali.

Il mio primo dramma vero e proprio si intitola: "Vecchi amici", in due parti. I vecchi amici sono le grandi pulsioni che agitano gli animi degli uomini da sempre: Odio e Amore innanzitutto, che determinano quasi tutte le azioni umane, il Potere, l'Eros. Su tutti campeggia la Morte a ricordare la futilità di ogni cosa umana, anche di quelle che ci sembrano più importanti.

Quando cominciai ad insegnare ebbi modo di esprimere la mia passione per il teatro mettendo in scena commediole e musical per bambini. In tutta la mia attività di insegnante avrò organizzato decine e decine di spettacoli partecipando con i miei alunni a rassegne e concorsi anche a livello nazionale.

Ho scritto anche dei lavori per bambini. Tra di essi mi piace ricordare:

"Fiaba ecologica". La primavera si rifiuta di andare sulla Terra perché è diventata brutta, sporca e spoglia per via dell'avidità e dell'incuria degli uomini. Come tutte le fiabe ha una morale e un lieto fine. Di questo lavoro non ho scritto il testo ma solo le canzoni (parole e musica).

"A terra chiama" commedia in dialetto siciliano sul tema dell'emigrazione, scritta in collaborazione con dei colleghi, per la quale ho scritto anche le musiche originali e le canzoni.

"Il principino triste". Una favola musicale sulla solitudine dei bambini trascurati da genitori troppo presi dai loro impegni di adulti. Anche per questa commedia, oltre al testo, ho scritto le musiche di scena e le canzoni.

Gli altri lavori trattano perlopiù temi di attualità.

"La casa degli specchi". Commedia musicale. La metamorfosi di un'adolescente che ha fretta di crescere e farsi largo nella vita. Dovrà affrontare le lusinghe, gli inganni e le brutture del mondo e ne uscirà finalmente "grande" ma in un modo del tutto inaspettato.

“Non parlare con gli sconosciuti”. Le difficoltà di relazioni umane nell'alienata società contemporanea.

“Cicala rock”. Un ribaltamento della famosa favola "La cicala e la formica". L'esaltazione della creatività e della leggerezza in una società massificante e schiavizzante.

“Le luci di lontano”. Una dramma sulla dissoluzione della coppia.

“Un santo in paradiso”. Commedia musicale brillante sulla corruzione sociale e politica che imperversa nella nostra società.

 

teatro1Di seguito i miei lavori più significativi, con le varie compagnie che ho diretto, a partire dai più recenti:

 

Cortometraggio "E vai...!", realizzato a conclusione di un progetto sull'alimentazione con le classi quinte della scuola primaria dove tuttora insegno. Non è un'opera teatrale, ma la mia vanità (?!) mi induce a citarlo.

 

Il letto ovale di Ray Cooney e John Chapman

Forza Venite Gente - commedia musicale di Castellacci, Palombo e Paulicelli

Natale in casa Cupiello di Eduardo de Filippo

Cose turche di Samy Fayad

La pulce nell’orecchio di Georges Feydeau

Le pillole d’Ercole di M.Hennequin e F.C.Bilhaud

 

Taxi a due piazze di Ray Cooney

Se devi dire una bugia dilla grossa di Ray Cooney

 

Il malato immaginario di Molière (in questa commedia ho interpretato il ruolo di Argan)

 

Liolà di Luigi Pirandello

La zolfara di Giuseppe Giusti Sinopoli

Una santo in paradiso commedia musicale di Alfonso Basilotta

Il giorno della tremarella di Franco Roberto

Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga

La giara di Luigi Pirandello