miss imago

Dal punto di vista tecnico questo testo può essere definito “prosa ritmica” o “verso lungo”, tipico dei poeti della beat generation.
Ho adottato questa forma metrica per esprimere contenuti “di dissenso” nei confronti di una società mistificante e seduttiva che mira all’addormentamento della coscienza dell’individuo a fini di lucro e di potere.

 

Miss Imago

 

Miss Imago ti sguscia via dalle braccia come una spruzzata di profumo e ti lascia intontito poi ti volti e te la trovi seduta sul tavolo le belle gambe accavallate a fumare tranquillamente annoiata una sigaretta

Miss Imago è una bellezza da miliardari da godersi nuda sullo yacht a cinque miglia dalla costa e spalmarle crema sulle spalle e sulle natiche la vedi sparire tra le onde e sai che riaffiorerà e ti prende la malinconia lo stesso

Miss Imago attraversa le strade della città come a cavallo di un windsurf

Lei è bella ti strega e non puoi farci niente ti sbatte sulle corde e non ti dà mai il colpo di grazia così tu la cerchi e sai che ti suonerà sempre perché è così che ti piace

Lei si fa portare docilmente a letto salvo che sul più bello s’è ricordata di un appuntamento im-pro-ro-ga-bi-le e ti lascia con l’uccello duro che ti duole e non ti resta che correre ansimante sotto la doccia gelata se non vuoi infilarlo nel primo buco che ti capita

Miss Imago ti telefona poi alle due di notte e ti chiede disinvoltamente scusa mentre la sua voce per un solo attimo si fa improvvisamente dolce e tenera e calda e ti lascia sveglio fino al mattino

Miss Imago è uno schianto balla lentamente e sa muovere ogni centimetro quadro della sua pelle dalla perfetta abbronzatura integrale

Lei è uscita da una favola o un sogno è dappertutto solo che arrivi sempre un attimo dopo quando se n’è andata di già e non ti resta che farti abbracciare dal suo profumo

Miss Imago è una strega e più non ce l’hai più vuoi averla a volte è cattiva fredda e irraggiungibile ma un attimo dopo ti muove le labbra e ti guarda dritto negli occhi e tutto è passato

Qualche volta si fa possedere ma il suo contatto ti stordisce tanto che poi neanche te lo ricordi
In verità è sempre lei che ti possiede

Miss Imago ha una storia alle spalle una storia di cento amanti e di cento cavalli

Miss Imago è un album di foto nuda in tutte le pose e uno sguardo che ti trapassa come una lama di fuoco

Se vuole ti succhia l’anima come un gelato

Veste firmato e non cammina ma vola sempre al rallentatore una brezza leggera le muove i capelli

Si mette sotto la doccia e l’oceano le accarezza dolcemente la pelle poi nuda com’è si adagia sul cofano della tua auto ad asciugarsi al sole

A volte il suo sorriso è un po’ malinconico più spesso imbronciato ma dietro quel viso da bambina innocente c’è una donna vissuta e si vede

Tra te e lei c’è sempre qualcosa o il tempo o lo spazio l’aria o solo il mistero

Lei conosce uno straordinario linguaggio senza parole ha mille anime per questo è in sintonia con tutti

Miss Imago non sogna mai indaffarata com’è a girare per i sogni degli altri e poi non ne ha bisogno perché ha tutto

Abita la casa degli specchi in un luogo senza tempo né storia lì ci tiene chiusi tutti i sospiri degli uomini che l’hanno amata messi in fila l’uno dopo l’altro ti portano in paradiso se non proprio là su Venere sicuramente

Ma lei non è una donna

E’ una dea.


P.S.: Volevo scrivere un commento alla poesia per sottolineare come l'odierna società dell'immagine streghi l'uomo contemporaneo e lo incateni a sé col suo subdolo e ineffabile potere di seduzione. Ma la poesia si esplicita da sé: ogni considerazione m'è sembrata superflua.