acqua che scorre

Arriva il momento in cui senti il bisogno, e anche la voglia, di avere un contatto con te stesso, di separare il vero dal falso, l'essenziale dal superfluo. Lo chiami il momento della resa dei conti, uno di quei momenti che vengono di tanto in tanto nella vita e ti mettono di fronte alle tue responsabilità. Tutto quello che avevi cercato di fare prima di quel momento è pesante, goffo, stupido, intollerabile. Adesso hai voglia solo di verità, genuinità e bellezza!

Senti che l'unica cosa reale di te a cui hai possibilità di accesso è il tuo corpo: quel corpo che hai messo in mostra, del quale ti sei servito per soddisfare i tuoi bisogni e le tue esigenze, che hai sballottato di qua e di là alla ricerca non sai neanche tu di che cosa, che hai agghindato e adornato al meglio per renderlo all’altezza delle aspettative altrui, quel corpo che in fondo tu non hai mai amato né accettato fino in fondo.

porta-aperta

Il testo che segue è un “flusso di coscienza“, un libero susseguirsi di pensieri e stati d’animo senza alcun segno di punteggiatura, così come si presentano allo schermo della mente, in assoluta spontaneità e libertà.

Se non fosse che è frutto di un intento letterario, potrebbe benissimo essere uno spaccato di quell’incessante chiacchiericcio interiore che spadroneggia ossessivo nelle menti delle persone inconsapevoli.